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TERRE DI CANOSSA INTERNATIONAL CLASSIC CARS CHALLENGE Final Release

18 Aprile 2012
TERRE DI CANOSSA INTERNATIONAL CLASSIC CARS CHALLENGE Final Release
Termina la seconda edizione del "Grande Evento" di regolarità classica
organizzato dalla Scuderia Tricolore.
Il podio a Mario Passanante e Annamaria Pisciotta su Lancia Aprilia del 1939, seguiti da
Fontanella-Covelli su Ford B roadster del 1933 e da Mozzi-Biacca su Lancia
Astura Mille Miglia 1938.
“Grande è la capacità di Terre di Canossa International Classic Cars Challenge di
valorizzare anche l’Italia meno conosciuta, ma che oggi è l’Italia che conta, non solo agli
occhi degli stranieri presenti, ma anche e soprattutto a quelli degli Italiani” dice il Ministro
del Turismo e dello Sport Piero Gnudi, che ha voluto essere presente alla Serata di Gala e
accogliere così i partecipanti e ringraziare la Scuderia Tricolore e il suo Presidente Luigi
Orlandini per questo evento così capace di coniugare sport, turismo e cultura, costituendo
anche un ottimo strumento di promozione del territorio.
La Gara
Ben 70 prove a cronometro hanno acceso la sfida tra gli equipaggi presenti. Tutte prove di
notevole difficoltà tecnica e di ogni tipologia: lunghe e corte, in linea e in piazzali, in salita e
in discesa, alcune in curva e alcune nascoste, alcune “impossibili”, come quelle delle
Cinque Terre che costituivano il Trofeo Eberhard Champion all’interno dell’evento.
Alla fine, nella classifica assoluta, i primi sei equipaggi sono tutti entro le 100 penalità di
distacco dal vincitore, segno di una sfida giocata fino alla fine, al millesimo di media.
Le premiazioni hanno avuto luogo nella storica Sala del Tricolore, dove nel 1797 fu
adottata la bandiera nazionale, alla presenza delle Autorità.
L’equipaggio numero 5, l’imprendibile Mario Passanante con la moglie Annamaria
Pisciotta vince la seconda edizione del Terre di Canossa International Classic Cars
Challenge Lancia Aprilia del 1939, e si aggiudica il primo posto assoluto, portandosi a
casa un orologio Eberhard Tazio Nuvolari, la partecipazione gratuita all’edizione 2013 e
una splendida scultura di Giovanni Manganelli, creata appositamente per l’evento dal
famoso artista toscano.
Al secondo posto l’equipaggio numero 3: Gianmario Fontanella e Annamaria Covelli su
Ford B roadster del 1933
Terzo classificato l’equipaggio numero 4, Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Lancia
Astura Mille Miglia del 1938.
La Coppa delle Dame è andata all’equipaggio Russo Lepetukhina - Titova su Austin
Healey 3000MkII del 1962.
Ancora una volta il Classic Team Eberhard, presente in forze, porta a casa il primo posto
tra le scuderie.

Il percorso
La lunga opera di ricerca e le tante ricognizioni hanno portato a definire un percorso nuovo
e vario, lungo strade davvero panoramiche: dalle strette strade sugli argini del Po, alle
salite più classiche della storia dei rally in Appennino, ai tornanti del Passo del Lagastrello;
dalla panoramica strada delle Cinque Terre alla lunga salita verso il Passo di Cento Croci,
al mare della Versilia e ai passaggi nei suggestivi centri cittadini.
Il percorso ha così offerto ai partecipanti una selezione di ogni paesaggio tipico dell'Italia,
dalla pianura fino al mare, attraverso verdi colline e irte montagne.
Anche il meteo alla fine ha voluto collaborare con la gara: nonostante le previsioni
catastrofiche solo la domenica mattina è stata particolarmente “bagnata”, mentre il party
sulla spiaggia a Forte dei Marmi è stato scaldato da una mite temperatura marina che ha
consentito a tutti di rilassarsi nei salotti del Bambaissa, stabilimento balneare dell’Hotel
Augustus.
Il resoconto giorno per giorno
Giovedì 12 Aprile: verifiche e Serata Inaugurale
“Terre di Canossa International Classic Cars Challenge, sale sul podio dei migliori Grandi
Eventi internazionali, insieme alle due manifestazioni più affermate con la loro lunga
storia”, così dichiara il Senatore Filippo Berselli durante la serata inaugurale nella Sala
degli Specchi del Teatro Valli a Reggio Emilia.
L’arte dell’accoglienza, espressa con la scelta dello scenario della Collezione Maramotti -
Max Mara per le verifiche sportive, si è riconfermata nell’eccellenza del primo
appuntamento conviviale affidato a Gianni D’Amato: nessun altro evento ha mai portato ai
partecipanti uno chef premiato con due Stelle Michelin.
Antonio Ghini, Direttore di The Official Ferrari Magazine, presente in gara con una
330GTC del 1966 sottolinea l’eccellenza assoluta dell’evento, l’unico davvero “glamour”.
Venerdì 13 Aprile: da Reggio Emilia a Forte dei Marmi
Il “via” viene dato Venerdì mattina alle 9.00, con una sfilata sul grande palco antistante il
Teatro, dove le auto vengono presentate a un folto pubblico dall'impareggiabile
professionalità di Savina Confaloni e dall’incoraggiamento di tanti bambini che, tricolore
alla mano, hanno scandito i secondi della partenza insieme al grande orologio del controllo
orario.
Da lì le auto, scortate anche quest’anno dagli “angeli” della Polizia Stradale, hanno iniziato
il lungo viaggio verso la Liguria e la Toscana.
Di particolare interesse le prove del Castello di Carpineti, preparato su strada chiusa al
traffico lungo lo stesso percorso della storica prova del Rally dell'Appennino Reggiano.
Dopo il pranzo ai piedi della grande muraglia calcarea della Pietra di Bismantova si riparte
per attraversare il Passo del Lagastrello, antica via che porta al mare appare finalmente il
sole.
I concorrenti, dopo aver valicato l’altrimenti inaccessibile ingresso della Oto Melara
corrono sulle curve sopraelevate della pista interna insieme ai carri armati schierati come il
Dardo, il Freccia e il Lince.
Il viaggio prosegue poi a Porto Lotti, dove, per la prima volta un “Grande Evento” ha
realizzato un impegnativo gruppo di prove sui moli della marina, tra mega-yachts e grandi
velieri.
In serata gli equipaggi giungono in Versilia e a Forte dei Marmi e, dopo le prove nell’anello
di Piazza Marconi, il Bambaissa Restaurant, esclusivo stabilimento balneare dell’Augustus
Hotel & Resort, già Villa Agnelli, ha accolto tutti I partecipanti del Terre di Canossa con
una suggestiva serata in spiaggia a lume di candela. Il menù proposto basato su piatti di
mare tipici della cucina versiliese e ligure, rivisitati in modo raffinato e originale dallo chef
Gianluca Grosso ha emozionato i partecipanti.
Dimostrando ancora una volta il valore insito nell’eccellenza delle cinque stelle, l’Augustus
Hotel & Resort, Grand Hotel Imperiale e l’Hotel Principe Forte dei Marmi, che hanno
ospitato i partecipanti, hanno creato esclusivi premi.
Sabato 14 Aprile: da Forte dei Marmi a Parma
Dal famoso lungomare di Forte dei Marmi alla Base Navale della Marina Militare di La
Spezia, per una sfilata esclusiva all’ombra dell’Amerigo Vespucci, il più grande veliero
del mondo.
Un sodalizio collaudato, quello tra la Scuderia Tricolore e la Marina Militare Italiana,
accomunate dal grande amore per l’Italia e per la sua storica eccellenza sia sul mare che
sulle quattro ruote.
Le auto poi proseguono lungo la strada delle Cinque Terre, dove un raggio di sole ha
incoraggiato la sfilata delle splendide “signore” tra i vigneti a picco sul mare che
caratterizzano le Cinque Terre.
Impegnativo il gruppo di prove, che ha messo a dura prova i top driver in lotta per il titolo.
A seguire, lo scollinamento tra la Liguria e l’Emilia attraverso il Passo di Cento Croci,
avvolto da nuvole bianche, per giungere al meritato ristoro di Borgo Val di Taro.
Arrivo finale a Parma, una delle più belle città d’arte d’Italia, dove le auto vengono esposte
nella meravigliosa cornice del Palazzo della Pilotta.
Dopo la pioggia e il lungo percorso, l’organizzazione ha “coccolato” i partecipanti con un
esclusivo concerto verdiano sul palco del Teatro Regio, tempio del melodramma, che per
l’occasione ha esposto il famoso Sipario del Borghese.
Presente in sala Piero Gnudi, Ministro per il Turismo e per lo Sport, che sceglie di
intervenire in prima persona per riconoscere il Grande Evento CSAI organizzato dalla
Scuderia Tricolore e dal suo Presidente Luigi Orlandini.
Il ministro promuove la capacità di Terre di Canossa di valorizzare “l’Italia Minore”, quella
meno conosciuta, ma che oggi è l’Italia che conta, non solo agli occhi degli stranieri
presenti, ma anche e soprattutto a quelli degli Italiani.
L’appuntamento conviviale è stato curato da Massimo Spigaroli, chef stellato del ristorante
Antica Corte Pallavicina di Parma, noto in tutto il mondo per i suoi culatelli che produce
persino per la Casa Reale d’Inghilterra.
Durante la serata, Mario Peserico, Amministratore Delegato di Eberhard Italia, ha
personalmente premiato i vincitori del Trofeo Eberhard Champion, l’equipaggio
Passanante-Pisciotta, con due orologi Eberhard Champion V.
Domenica 15 Aprile: da Parma a Reggio Emilia
Terzo giorno: si parte con calma, alle 9.45, alla volta del Grande Fiume.
La pioggia battente non scoraggia gli equipaggi e le molte persone che arrivano in piazza
della Pilotta per ammirare le auto al via.
Prima tappa: la meravigliosa Reggia di Colorno, sontuosa e monumentale residenza dei
Farnese, dei Borbone e di Maria Luigia d’Austria, dove il sole ha iniziato a fare capolino
per concedere il meritato coffee break agli equipaggi.
E poi via, verso Piazza Gualtieri, con la sua straordinaria piazza su cui si affaccia il
Palazzo dei Bentivoglio, antichi signori della città e attraverso il centro di Novellara con lo
scorcio sulla sua “gagliarda rocca”.
Il corteo di macchine arriva quindi in vista dei maestosi Ponti di Calatrava, moderna Porta
della Città di Reggio Emilia, dove si svolge la sfida finale: 3 prove concatenate sul Ponte
Nord, chiuso al traffico per l’occasione.
Il viaggio così si conclude, dopo 550 chilometri, nel cuore di Reggio.
C’è il sole quando gli equipaggi arrivano in piazza del Duomo a Reggio, dove un folto
pubblico attende curioso questo incredibile corteo.
E’ Savina Confaloni, splendida madrina della manifestazione a presentare le auto al
pubblico che applaude gli “eroi”.
Pranzo, commenti soddisfatti e relax durante il pranzo nella sede dell’Università e poi tutti
in Sala del Tricolore per la Cerimonia di Premiazione.
Ancora una volta l’equipaggio Passanante-Pisciotta si conferma leader al Terre di
Canossa: primi assoluti, seguiti dall’equipaggio Fontanella-Covelli, mentre l’equipaggio
Mozzi-Biacca, nonostante la “mole” della difficile Astura, si aggiudica il terzo gradino del
Podio.
Prima scuderia si riconferma il Classic Team Eberhard che partecipa numeroso anche
quest’anno.
Un grazie di cuore da parte dell’organizzazione a tutti coloro che hanno reso possibile il
successo dell’evento: in primo luogo a tutti i partecipanti, che con il loro entusiasmo hanno
reso unico Terre di Canossa.
E poi un grazie agli sponsor e ai partner, alle autorità dei comuni e delle province dei
territori attraversati, al Governo e al Senato della Repubblica, agli Ufficiali di Gara della
CSAI, agli uomini della Polizia Stradale, a tutti i collaboratori e ai volontari senza il cui
supporto tutto questo non sarebbe stato possibile.
18-21 Aprile 2013: appuntamento al prossimo anno
Ora si sorride e ci si riposa, ma già iniziano i preparativi per il 2013: vi aspettiamo dal 18 al
21 aprile 2013, per la terza edizione del Terre di Canossa.
Sarà un altro grande evento con molte novità già nella mente del Comitato Organizzatore.





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