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15 Gennaio 2015
Coppa d’Oro delle Dolomiti 2015: il fascino della tradizione, il coraggio del futuro
Il fascino della tradizione, il coraggio del futuro. Una gara di regolarità che onora il suo passato, ma che non ha paura di rinnovarsi a partire dall’introduzione di un percorso tripartito, con prove speciali in notturna che avrà il suo cuore pulsante a Cortina d’Ampezzo. Sarà questo lo spirito che scandirà Coppa d’Oro delle Dolomiti 2015.

Presentata oggi a Roma presso la sede dell’ACI alla presenza del Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani, del Presidente del CONI Giovanni Malagò del Presidente dell’AC di Belluno Gianpaolo Bottacin, del Presidente del Comitato Organizzatore Alessandro Casali e del pluricampione mondiale di motociclismo Giacomo Agostini.

In omaggio a quelli che furono i giorni nei quali si correva la storica gara di velocità, quest’anno la corsa di regolarità Coppa d’Oro delle Dolomiti si disputerà dal 23 al 26 luglio 2015 rappresentando un simbolo dell’Italia che è stata e di quella che sarà. «La passione per le automobili – ha sottolineato il Presidente del CONI Giovanni Malagò - fa parte della mia vita e questo evento sintetizza tradizione, cultura e grande fascino. La Coppa d’Oro delle Dolomiti è un appuntamento imperdibile per gli appassionati, esalta la storia valorizzando a livello internazionale l’immagine vincente del Paese, grazie a scenari incantevoli onorati da veri e propri gioielli a quattro ruote. Sono grato all’ACI e alla sezione di Belluno per l’impegno profuso in nome di uno spettacolo senza paragoni».



Coppa d’Oro delle Dolomiti 2015 è anche il coraggio del futuro scandito in un percorso tutto nuovo. Molte le novità: due tappe, più una in notturna che si disputerà al termine della prima giornata di gara per un totale di 509 km. Tredici passi dolomitici, 45 prove cronometrate e 4 di media (due per tappa). La corsa entrerà nel vivo il 23 luglio con le verifiche tecniche. La partenza dei team in gara, invece, è prevista per il 24 luglio da Corso Italia a Cortina d’Ampezzo. Si farà poi tappa a Sappada per ritornare nella “regina delle Dolomiti”. La tappa in notturna prenderà il via sempre il 24 in serata da Corso Italia. Circa 84 km di strade affascinanti e in tutta sicurezza (perché a scarsa densità di circolazione) per raggiungere Armentarola per la sosta serale.

Si attraverseranno poi i passi Falzarego, Valparola e di Campolongo per far rientro nella suggestiva cornice di Cortina d’Ampezzo la sera stessa godendosi la vista notturna del paese illuminato a festa. Il secondo giorno di gara si partirà nuovamente da Cortina per farvi ritorno, dopo la sosta di Brunico. Suspance fino all’ultimo km di gara grazie alla prova di media che si disputerà sul Passo Giau e che potrebbe addirittura ribaltare il risultato finale nella giornata del 25 luglio.



Ci si può iscrivere a partire da oggi, 15 gennaio, fino al 7 giugno 2015 sul sito www.coppadorodelledolomiti.it. Alla corsa sono ammesse fino ad un massimo di 120 auto costruite tra il 1919 e il 1961. E’ prevista, inoltre, una categoria speciale con apposita classifica riservata ad un massimo di 30 vetture realizzate tra il 1962 e il 1965 che si sono distinte per meriti sportivi o di particolare interesse storico.



Il fascino di Coppa d’Oro delle Dolomiti risiede, anche e soprattutto, nell’unicità dei suoi percorsi. «Nel mondo – ha dichiarato il Presidente dell'Automobile Club d'Italia Angelo Sticchi Damiani - ci sono tante belle auto che possono percorrere belle strade. Ma solo i veicoli più entusiasmanti, condotti dai piloti più appassionati, possono essere protagonisti della Coppa d’Oro delle Dolomiti, gara leggendaria che si snoda sulle strade di montagne riconosciute patrimonio dell’umanità per fascino e possenza. La Coppa d’Oro non si corre, si vive; non si guarda, si ammira. La Coppa d’Oro non finisce mai: parte con la bandiera verde come tante altre corse, ma la bandiera a scacchi è solo un momento dell’evento che rimane scolpito nel cuore degli equipaggi e del pubblico».



Un grande evento sportivo ma anche occasione per valorizzare un territorio unico. «La Coppa d’Oro delle Dolomiti – ha detto il Presidente dell'AC Belluno Gianpaolo Bottacin - trova nelle nostre montagne e in Cortina d’Ampezzo, un contesto perfetto, che coniuga tradizione sportiva, cultura di territorio, fascino paesaggistico e glamour elegante. Sono orgoglioso che l’Automobile Club Belluno, sempre impegnato nella valorizzazione dell’evento anche con novità proiettate al futuro, possa svolgere in questo contesto un ruolo di prim’attore».

«Coppa d’Oro delle Dolomiti si rinnova quest’anno – ha dichiarato il Presidente del Comitato Organizzatore Alessandro Casali – con l’aggiunta della tappa in notturna, scenario uno stupefacente panorama sotto le stelle. Un percorso che si arricchisce di scorci d’alta quota non attraversati nelle precedenti edizioni, così da regalare ai piloti emozioni sempre nuove e dare visibilità ad un territorio unico in Italia e nel mondo».



Curiosità e dettagli sul percorso:

Le tappe sono studiate per offrire agli equipaggi in gara il giusto mix tra adrenalina e bellezza dei paesaggi, tornanti e salite impegnative si alterneranno a tratti panoramici dal fascino sorprendente con passi di montagna insoliti e tutti da scoprire come Forcella Lavardet e Sella Ciampigotto. I drivers attraverseranno piccoli borghi come Danta o Sappada – solo per citarne alcuni – per farsi incantare dal fascino senza tempo delle tipiche case in legno e delle chiese di alta montagna. A saggiare le abilità dei piloti saranno le prove cronometrate sulla pista di skiroll di Prato Carnico in Alta Val Pesarina, al Passo di Valparola e al Passo Falzarego in notturna, sulla pista ciclabile del lago di Braies.






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